Rugby Economy Serie A

L’Aquila Rugby accordo vicino, squadra in campo domenica?

Written by Manuel Zobbio

Con tre rinunce nel corso della stagione, L’Aquila Rugby Club verrebbe cancellata dal campionato nazionale di Serie A e sparirebbe, portando con se una storia e un simbolo del rugby Italiano. La questione è salita alla ribalta nazionale con la lettera aperta dei giocatori, che sabato hanno preannunciato la rinuncia del club a disputare la gara con Prato.
Rinuncia motivata dall’assenza di giocatori, essendo nel frattempo venute meno le condizioni per un accordo con la Polisportiva L’Aquila Rugby. Il club, militante in Serie C, attendeva infatti il versamento delle indennità di formazione di 8 atleti, il cui nulla osta avrebbe permesso al club neroverdi di scendere in campo con un numero adeguato di giocatori. Una questione ben documentata dall’ex addetto stampa del club, Mattia Fonzi, su News-Town: http://news-town.it/sport/17576-rugby,-l-aquila-non-scenderà-in-campo-le-lacrime-degli-atleti-e-il-trionfo-degli-egoismi.html

Il Fax inviato da L’Aquila Rugby Club – pagina 2

Il Fax inviato da L’Aquila Rugby Club – pagina 1

Lo stesso Fonzi ha pubblicato oggi sul suo profilo Facebook la copia dello scambio di fax avuto dalle due società, rendendo noti i termini del nuovo accordo raggiunto ieri tra il presidente della Polisportiva Vincenzo De Masi ed il direttore generale neroverde Luigi Fabiani.

Il Fax inviato dalla Polisportiva L’Aquila Rugby

A quanto scrive oggi Nello Avellani (http://news-town.it/sport/17590-l-aquila-rugby-club,-accordo-vicino-con-la-polisportiva-7-giocatori-vicini-al-trasferimento,-i-neroverdi-potranno-scendere-in-campo-per-la-2^-giornata-di-campionato.html) L’Aquila Rugby Club dovrebbe dunque scendere in campo alla seconda giornata, con una rosa di giocatori che sarà limitata a 28 giocatori al momento.
In particolare i due club avrebbero definito il passaggio a titolo definitivo dei rugbisti Gianmarco Cialente e Alessio Ponzi (per 7.500 euro ciascuno) ed il trasferimento in prestito di Marcello Angelini (gratuito, con eventuale acquisto definitivo fissato a 2.400 euro), Alessandro Troiani (prestito fissato a 1.380 euro, eventuale acquisto a 3.800), Nicola Tinari (prestito secco a 2.500 euro), Federico Pupi (prestito secco a 2.500 euro), Massimo Sansone (prestito secco a 2mila euro) e Alessio Ciaglia (prestito secco a 1.850 euro).
L’Aquila rugby club si è impegnata a erogare le somme risultati – 25.230 euro, ovvero 30.050 – entro la fine della stagione, con una prima rata da 10mila euro fissata al 30 novembre, una seconda da 7.500 entro il 28 febbraio 2018, una terza da 7.730 al 31 maggio 2018 e un ultimo, eventuale, versamento da 4.820 entro il 31 luglio 2018.
Resta però la questione dalle garanzie personali (leggasi assegni) a copertura di quest’ultimo credito, come espressamente richiesto da De Masi. Nonché tutte le questioni irrisolte in seno al rugby aquilano, e il fardello di debiti pregressi che pesa sulla società orfana del presidente Mauro Zaffiri.
Un contributo alle spese potrebbe arrivare dalle imprese di ANCE L’Aquila, come ha spiegato il presidente Ettore Barattelli: «Siamo disponibili a coprire subito le immediate necessità di avvio del campionato, ma il problema che si va delineando appare molto più complesso. Le imprese iscritte ad ANCE L’Aquila attendono, in queste ore, conferma dal Club dell’esistenza delle condizioni societarie indispensabili a scendere in campo. Vorremmo evitare che il gesto solidaristico dei nostri associati venga inghiottito dal buco dei debiti pregressi, vanificando la reale intenzione degli imprenditori edili di rilanciare la palla alla mitica squadra nero verde».
Nel frattempo Fabiani ha assicurato che la rosa raggiungerà un numero di atleti adeguato alla disputa del campionati e che vi saranno le risorse per arrivare ala fine dello stesso “anche grazie all’impegno del sindaco Pierluigi Biondi e delle Istituzioni”. Sarà dunque importante capire se e come reagirà la città, a cui in passato sono stati fatti vari appelli, nel frattempo per domani sera è fissato un incontro con i giocatori e la società, così da fare il punto della situazione sul futuro di una realtà storica del rugby italiano, e in quanto tale, patrimonio dello stesso.
Nel frattempo però News-Town ha dato anche la notizia delle dimissioni di Antonio Di Giandomenico che, per quindici giorni, è stato l’amministratore delegato dell’Aquila Rugby Club. «Non ci sono le condizioni per affrontare un campionato di rugby in serie A» avrebbe detto l’ex dirigente, parlando di disastro finanziario e amministrativo che ha radici molto profonde.

About the author

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha collaborato con Rugby! magazine, il settimanale lameta, MondoRugby e l'European Rugby Cup. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby

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